Il settore del lusso ai tempi del COVID-19. Il caso Armani e Ferrari.

giorgio armani

Da qualche mese a questa parte, la vita di noi italiani e del mondo intero è cambiata profondamente. Ognuno di noi si è ritrovato catapultato, improvvisamente e senza preavviso, in uno scenario sconosciuto. Le nostre abitudini, la nostra quotidianità e le piccole e grandi certezze, sono state messe in discussione da un nemico sconosciuto ed invisibile: il COVID-19.

Andare a prendere un caffè al bar, cenare al ristorante, andare a lavoro, prendere i mezzi ma anche, semplicemente, poter abbracciare, salutare i nostri cari, sono diventati, con il trascorrere dei giorni, gesti sempre meno scontati e possibili.

Abbiamo appreso che la distanza sociale è necessaria per poter contrastare il virus.

Termini inusuali come lockdown, quarantena, didattica a distanza e smart working sono diventati di uso comune.

I programmi televisivi più attesi e che ci hanno lasciato con il fiato sospeso sono divenuti ‘il bollettino sul COVID-19’ e l’appuntamento con il Premier Conte.

Le brulicanti città si sono svuotate e slogan come ‘restiamo a casa’ e ‘andrà tutto bene’ ci hanno permesso di farci forza a vicenda.

La nostra vita è cambiata in ogni suo aspetto

La nostra vita e quotidianità si è modificata profondamente in ogni suo aspetto, anche in quello lavorativo. Molte aziende hanno optato per il lavoro agile, il telelavoro e lo smart working, altre hanno momentaneamente sospeso la loro attività, alcune hanno riconvertito la loro produzione.

Di quest’ultima tipologia fanno parte le aziende Armani e Ferrari, giganti dell’industria del lusso italiano nel mondo.

Ferrari ed Armani: due eccellenze del settore del lusso italiano nel mondo. La riconversione della loro produzione al servizio della popolazione

Se Ferrari è sinonimo, nel mondo, di iconicità automobilistica, Armani lo è in termini di stile sartoriale senza tempo. Due brand che operano in diversi settori del lusso e che incarnano con maestria due delle abilità che contraddistinguono il nostro Paese. Un paese, L’Italia, che sin dall’alba dei tempi è stato rappresentato da artisti, innovatori e personalità geniali, che hanno saputo e sanno reinventarsi.

E’ proprio dalla capacità di sapersi reinventare, unita alla maestria e al volersi mettere al servizio della comunità, in questo difficile e particolare momento storico, che deriva la scelta di Ferrari e di Armani di riconvertire la propria produzione rispettivamente in: valvole per respiratori e camici monouso per i sanitari; beni che si sono rivelati di difficile fruizione ma fondamentali nella lotta al COVID-19.

Un gesto di generosità e di forte senso civico che ha permesso all’Italia di approvvigionarsi di due beni fondamentali

Sino a qualche mese fa nessuno di noi avrebbe mai potuto lontanamente immaginare una situazione tanto surreale come quella che stiamo vivendo.

Di certo, se c’è un qualcosa che abbiamo appreso e di cui in futuro bisognerà tener conto questa è, di sicuro, il senso di comunità. Solo unendo le forze e le abilità singole è possibile ottenere grandi risultati. Siamo un popolo stupendo, possediamo caratteristiche uniche ed è da questa consapevolezza che dovremo ripartire. Uniti ce le faremo e come ci piace dire sui nostri canali social #rifioriremo più belli e rigogliosi di prima. Continuate a seguirci su www.milanodilusso.com

#andratuttobene

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