La Pasqua ai tempi del Covid-19: fra tradizione e speranza

Colomba_Pasquale_Pasticceria_Dolcemascolo

Aprile 2020 si avvicina Pasqua, ma quest’anno non è una Pasqua come tutte le altre e probabilmente non sarà come nessun’altra. Chiusi nelle nostre case, lontani dai nostri cari, senza la possibilità di una passeggiate o un pranzo tra amici e parenti. Siamo certi che questa sia la strada giusta per uscire dall’emergenza Covid-19 che ci ha cambiato la vita. Una strada piena di sacrifici, che possiamo allietare concedendoci il tradizionale dolce di Pasqua perché uniti vinceremo.

Colomba_Pasqua_Pasticceria_Dolcemascolo
metà_Colomba_Pasquale

Le origini

Scopriamo insieme le origini di questo dolce tra leggenda e storia. Quando apparve sulle nostre tavole per la prima volta?

Per tutti è chiaro il significato simbolico di questo volatile, che richiama secondo la religione cristiana la pace, la salvezza e la resurrezione. L’origine del dolce è al contrario un po’ meno certa, con tante storie che si rincorrono, in bilico tra leggenda e marketing, fantasia e storia.

La prima leggenda ci tuffa nel passato alla corte del Re longobardo Alboino che riuscì finalmente a conquistare la città di Pavia nel 572 d.C. dopo un lungo assedio durato ben tre anni. I cittadini cercarono di ingraziarsi il nuovo sovrano con doni e attenzioni, e riuscirono nel loro intento con soffici dolci di pane a forma di colomba, così buoni da convincere il re a risparmiare la vita agli abitanti della città.

Dalla guerra ai miracoli, ancora durante il regno longobardo del VI secolo. Questa volta la leggenda è quella che riguarda San Colombano, celebre monaco irlandese che fondò numerosi monasteri in tutta Europa (in Italia è famoso quello di Bobbio). Questo sant’uomo giunse alla corte dei sovrani longobardi. In quell’occasione la regina Teodolinda fece preparare un sontuoso banchetto. San Colombano provò disagio davanti a tanta selvaggina messa in tavola nel periodo di penitenza quaresimale. Per evitare di offendere la regina però, il Santo si offrì di benedire la selvaggina prima di consumarla. Con un gesto della mano destra, fece un miracolo davanti agli occhi dei convitati e le succulente carni rosse si trasformarono in dolci colombe di pane.

Infine, un’altra leggenda colloca l’origine della colomba diversi secoli dopo, all’epoca della battaglia di Legnano (1176), quando l’imperatore Federico Barbarossa venne sconfitto dalla Lega dei comuni lombardi. Secondo questa versione la colomba pasquale sarebbe nata per volontà di un condottiero della Lega dei comuni lombardi che in onore della vittoria fece preparare dei pani a forma speciale per omaggiare le tre colombe che nel corso della dura battaglia avevano “vegliato” sulle insegne della Lega dei comuni.

La colomba pasquale

La Colomba Pasquale è un dolce dalle origini Lombarde la cui consacrazione avvenne negli anni ’30 grazie alla nota azienda dolciaria milanese Motta, che pensò di lanciare sul mercato un dolce tipico per Pasqua “riciclando” lo stesso impasto dei panettoni. L’innovazione del dolce fu solo nella sua forma (quella di colomba, da sempre simbolo pasquale) e la superficie rivestita con glassa all’amaretto e mandorle. Inutile dire che fu un successo!

In questo periodo di lockdown ci sono tante pasticcerie che offrono servizi di consegna a domicilio come la pasticceria artigianale Martesana. La pasticceria fondata nel 1966 si trova, come suggerisce il nome, nella zona dei navigli quando ancora le acque del naviglio milanese scorrevano a vista. Da allora è sempre stata gestita seguendo pochi ma fondamentali principi: la ricerca del gusto, di creatività e bellezza. I dolci prodotti negli anni sono rigorosamente preparati con le mani, con il tempo e con il cuore.

Anche altre pasticcerie artigianali milanesi di ottima qualità volano a domicilio tramite piattaforme e commerce: Ofelè, Peck, Marchesi, knam e molti altre. Consegne a domicilio di succulente colombe artigianali ripiene al cioccolato o con crema chantilly. Prelibatezza e lussuose pasticcerie che, quest’anno in particolar modo, propongono anche proposte di beneficenza per aiutare chi ha bisogno.

Colomba Peck
Colomba Pasquale da Peck

Gli ingredienti

Molti degli ingredienti della colomba e del panettone classici sono infatti gli stessi: farina, uova, burro o altri grassi, zuccherolievito, arance candite. La colomba si caratterizzò all’inizio per l’uso del miele e per la sua copertura di mandorle e glassa di zucchero. Oggi le varianti sono molte, con farciture di crema, cioccolato o altro e svariate decorazioni in superficie. Per poter immettere sul mercato ufficialmente la COLOMBA DI PASQUA “DOC” nel 2005 il Ministero ha stabilito gli ingredienti che non devono mancare in una “vera” colomba. Per esempio deve contenere burro e non altri tipi di grassi, deve essere prodotta con determinati tempi di cottura e ricoperta con un tipo particolare di glassa, che può essere diversa a seconda delle varianti. Se non soddisfa tutte queste direttive ministeriali il dolce non può essere commercializzato come “colomba” ma solo come “dolce pasquale”.

Colomba_Pasquale_Gamberosso
Colomba_Pasquale_Gamberosso

Gambero Rosso

Come da tradizione il Gambero rosso promuove una classifica delle migliori Colombe Pasquali sul mercato. Quest’anno non è stato possibile svolgere la consueta degustazione alla cieca, che vede un panel di assaggiatori riuniti in una stanza davanti alle colombe svestite dei loro marchi e identificate solo da un numero ma hanno organizzato assaggi.

E già, tutti quest’anno ci siamo organizzati in modo diverso e creativo. Gambero Rosso ha organizzato lunghe sessioni d’assaggio che hanno danno luogo a valutazioni, voti e poi a una classifica con un vincitore e dietro tutti gli altri. La giuria ha svolto gli assaggi compilando schede di degustazione coinvolgendo le pasticcerie che sono riuscite a spedire in tempo i campioni. I degustatori hanno lavorato in remoto inviandoci anche le loro fotografie e tutti i dettagli li trovate sul sito.

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